Panetta, Petraeus, Allen e Crocker. Il valzer di poltrone della sicurezza Usa

Il Segretario alla Difesa statunitense Robert Gates avrebbe lasciato il posto nel 2011, questo si sapeva e il giro di poltrone che si è venuto a creare è la naturale conseguenza di questa decisione.

Leon Panetta lascerà la Cia per il Pentagono, al suo posto andrà il generale David Petraeus, al quale succederà, a capo delle operazioni in Afghanistan, il generale John Allen. Infine Ryan Crocker sarà assegnato nel ruolo di nuovo ambasciatore a Kabul. Una serie di nomine, queste, che sembrano perseguire la naturale evoluzione delle dinamiche strategiche, sia militari che politiche, dell’amministrazione Obama. Ma chi sono questi uomini e perché il presidente li vuole in questi ruoli?

Leon Panetta

Leon Panetta

Robert Gates, repubblicano, nella Cia per 26 anni, rimpiazza Donald Rumsfeld nel 2006 al Pentagono sotto l’amministrazione Bush e viene poi riconfermato da Obama. Nel 2010 rilascia un’intervista a Foreign Policy in cui annuncia le sue dimissioni: “Il prossimo anno […] sapremo se la strategia funziona in Afghanistan. Avremo compiuto la valutazione a dicembre, quindi il 2011 rappresenta un’opportunità logica per passare il testimone”. Oltretutto nominare un nuovo Segretario alla Difesa nel 2012, sotto campagna elettorale, sarebbe stato complicato e rischioso per Obama.

Ecco dunque Leon Panetta, democratico, nominato da Obama a capo della Cia dal febbraio 2009 e prima ancora Capo di Gabinetto sotto Bill Clinton. Panetta non è un militare, ma un uomo politico e al Pentagono, in questo momento, può solo che far comodo avere una guida politica dell’esperienza dell’ex direttore  di Langley. La Libia potrebbe diventare un rischioso pantano per Obama e la necessità di trovare quanto prima una soluzione per eliminare il problema (Gheddafi) ed uscire dalla guerra come vincitori ed eroi spetterà a Panetta. Di Afghanistan ad Obama gliene basta uno solo.

David Petraeus

David Petraeus

E in partenza da Kabul in direzione proprio di Langley è, invece, David Petraeus, uomo di Bush in Iraq nel 2007 (fautore del famoso surge delle truppe Usa che ha messo fine alle ostilità) e di Obama in Afghanistan dal 2010. Petraeus è, al contrario di Panetta, decisamente più militare che politico, pur avendo dato prova in passato di saper essere attento ad accompagnare la diplomazia alle armi. Il fattore decisivo per la sua nomina a capo della Cia è soprattutto la profonda conoscenza dell’Afghanistan e della situazione in Pakistan, le due principali spine nel fianco di Obama.

John Allen, generale del corpo d’armata dei Marine e vice comandante del CENTCOM (il Comando Centrale delle forze armate statunitensi con delega al Medio Oriente e Asia Centrale), prenderà il posto di Petraeus, con il quale ha servito in Iraq. Ma a Kabul si siederà sulla poltrona dell’ambasciatore americano un altro nome, non nuovo, ma di sicuro affidamento: Ryan Crocker.

Ryan Crocker

Ryan Crocker

Dal 1990 ambasciatore in Libano, Kuwait, Siria, Pakistan e Iraq, Crocker è una specie di super-diplomatico di Washington. Colin Powell lo definì “uno dei nostri migliori ufficiali esteri”, George W. Bush lo chiamò “il Lawrence d’Arabia americano” e proprio Petraeus ebbe a dire del suo rapporto di lavoro con Crocker: “È stato un grande onore per me quello di essere il suo braccio destro militare”. La sua abilità diplomatica sarà fondamentale per mantenere l’Afghanistan legato agli Stati Uniti, soprattutto in un momento in cui sono forti le spinte internazionali verso est (Pakistan e Cina) e Obama deve per forza pensare al ritiro dei suoi militari in vista delle prossime elezioni presidenziali.

Per il presidente americano, dunque, è stato abbastanza facile semplice coprire l’importante vuoto che lascerà, probabilmente nella prossima estate, Robert Gates. La promessa di ritirare i soldati dall’Afghanistan, la necessità di tutelare i rapporti tra Kabul e Washington e la volontà di dare una svolta all’azione militare in Libia, sono alcuni dei punti fondamentali sui quali si giocherà la presidenza Barack Obama. Gli uomini scelti per portare a termine questi compiti, almeno sulla carta, sembrerebbero essere i migliori in circolazione.

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3 Responses to “Panetta, Petraeus, Allen e Crocker. Il valzer di poltrone della sicurezza Usa”
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  1. [...] dal punto di vista americano, anche sul piano temporale. Due settimane fa è stata annunciata il valzer delle poltrone negli uffici della Difesa americani: il segretario della Difesa Robert Gates è stato spedito in pensionamento anticipato e David [...]

  2. [...] punto di vista americano, soprattutto sul piano temporale. Due settimane fa è stata annunciata il valzer delle poltrone negli uffici della Difesa americani: il segretario della Difesa Robert Gates si è ritirato di buon grado dopo l’annuncio [...]

  3. [...] di Petraeus, ha deciso per quella meno vicina alle aspettative del generale. D’altro canto il giro di poltrone nei vertici della sicurezza statunitense, annunciato nei mesi scorsi, aveva lasciato intendere quale sarebbe stato il nuovo approccio ai conflitti in corso da parte [...]



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