L’Egitto raddoppia il prezzo del gas a Israele. E Tel Aviv acquista sottomarini

Il nuovo Egitto post-Mubarak continua a incrinare il suo rapporto, prima di buon vicinato, con Israele. Dopo la riapertura dei rapporti con l’Iran e la sponsorizzazione dell’accordo tra Fatah e Hamas, firmato il 4 maggio proprio al Cairo, l’Egitto, scrive il quotidiano israeliano Haaretz, ha annunciato a Tel Aviv di voler ritrattare i costi della fornitura di gas naturale puntando ad un raddoppio del prezzo precedente.

Egyptian gas pipeline to Israel - Gasdotto Egitto Israele

Esplosione al gasdotto tra Egitto e Israele

L’accordo di 15 anni firmato nel 2009 prevede una fornitura di poco meno di 1,7 miliardi di metri cubi di gas all’anno, ma le condutture sono bloccate dal 27 aprile, giorno in cui un attentato nel Sinai ha danneggiato seriamente una sezione della pipeline che porta il gas verso Israele. Questa situazione, unitamente al complessivo aumento dei prezzi internazionali dell’oro blu, ha convinto l’Egitto a sfruttare una clausola inserita nel contratto tra l’israeliana EMG (East Mediterranean Gas) e l’egiziana EGAS (Egyptian Natural Gas) e arrivare a chiedere il raddoppio dell’attuale conto da pagare per Tel Aviv. La EMG ha fatto sapere in un comunicato che le condizioni per un aumento dei prezzi “non esistono oggi” e che il fatto di essersi incontrata con la società egiziana “non è un segnale della nostra disponibilità a rinegoziare il prezzo”.

Il governo di Mubarak ha subìto spesso subito forti critiche in passato a causa delle condizioni di vendita del gas agli israeliani ritenute troppo favorevoli. La nuova dirigenza ha dunque deciso di provare a sfruttare le convergenze economiche e politiche attuali per ritrattare un contratto firmato appena due anni fa. Per Israele, che dipende in grandissima parte dall’Egitto per quanto riguarda la fornitura del gas, questa situazione comporta un ennesimo attrito con la nuova politica del Paese delle Piramidi, ma anche un chiaro segnale che questa dipendenza energetica va allentata.

Mappa giacimenti offshore Mediterraneo Orientale Leviathan

Mappa giacimenti offshore Mediterraneo Orientale, tra i quali il Leviathan

A tal proposito Israele sta scandagliando il fondale marino di fronte alle sue coste e, oltre a quelli già appurati (Tamar e Dalit), ha trovato un giacimento (rinominato Leviathan) che sarebbe in grado di fornire gas al Paese per almeno un secolo. La situazione, però, non è semplice. Subito dopo la firma tra Israele, Cipro e Grecia per l’esplorazione offshore dei giacimenti, Turchia, Siria e Libano hanno prontamente denunciato il tentativo da parte di Tel Aviv di sottrarre fonti energetiche che, a loro dire, gli spetterebbero di diritto. In più, sul tratto di mar Mediterraneo che si estende dal Golfo di Alessandretta, intorno a Cipro e giù fino a Port Said, insistono enclavi in perenne stato di crisi, come la Repubblica Turca di Cipro Nord e Gaza, così come gli interessi strategici dello stesso Egitto.

Per Tel Aviv, dunque, non sarà facile riuscire ad assicurarsi in totale sicurezza la possibilità di sfruttare questi giacimenti. Ed è del 5 maggio la notizia che Israele ha finalizzato l’acquisto del sesto sottomarino classe Dolphin a propulsione diesel. Il vascello, prodotto da una società tedesca di proprietà della ThyssenKrupp Marine Systems, andrebbe ad aggiungersi ai tre già operanti e ai due che saranno consegnati entro i prossimi due anni. Sebbene il sottomarino, pagato tra i 500 e i 700 milioni di dollari, sia stato dichiaratamente acquistato per difendere il Paese da nemici come l’Iran, potrebbe non essere insensato ricondurne l’acquisto anche ad uno strategico rinforzo della flotta per mettere al sicuro i propri interessi nel mar Mediterraneo Orientale.

In conclusione, la volontà da parte dell’Egitto di rivedere i prezzi delle forniture di gas, non fa che gettare benzina su di un braciere, quello mediorientale, che si sta già scaldando più velocemente del solito.

About these ads
Comments
One Response to “L’Egitto raddoppia il prezzo del gas a Israele. E Tel Aviv acquista sottomarini”
Trackback
Guarda cosa dicono gli altri...


Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: