Editoriale 8 maggio – Le tante morti di Bin Laden – Prima morte

Morte politica – Bin Laden non è stato ucciso dagli americani. L’uomo più ricercato del mondo è morto due volte ben prima del 2 maggio 2011. Lo ha ucciso in Tunisia il 17 dicembre 2010 un ragazzo, venditore ambulante di frutta e verdura nella città di Sidi Bouzid, di nome Mohamed Bouazizi. Ancor prima Bin Laden si era già suicidato estraniando la sua lotta armata dai reali contesti nazionali dei tanti Paesi che avrebbe voluto nella sua grande umma.

Bouazizi, con il suo gesto estremo e disperato, ha segnato simbolicamente la prima ondata di rabbia nel mondo musulmano che ha portato alla caduta di Ben Ali, seguita da quella di Mubarak, fino alla guerra civile (di questo si tratta) in Libia, agli scontri in Oman e alle crisi in BahreinYemen e Siria. Vogliamo tralasciare per un attimo i vari interessi collaterali, sicuramente presenti e ingerenti, che hanno più o meno strumentalizzato e manovrato la rabbia di questi popoli, soggiogati per troppi anni da governi dittatoriali. A livello popolare, di chi le ha vissute e le vive, queste rivolte hanno dato vita ad una nuova concezione politica nel mondo musulmano che ha attecchito soprattutto tra i tanti milioni di giovani che si trovano a vivere senza un futuro né chiaro, né tantomeno sicuro.

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