Gli aerei Usa in Polonia dal 2013, in attesa dello scudo spaziale
La Polonia e gli Stati Uniti hanno firmato lunedì scorso un accordo che prevede il dispiegamento di personale dell’Air Force statunitense sul suolo polacco entro il 2013. I militari avranno il compito di addestrare i piloti polacchi nella guida di caccia F-16 e aerei da trasporto militare C-130 Hercules. L’accordo, firmato dal ministro della Difesa polacco Bogdan Klich e l’ambasciatore Usa Lee Feinstein, è arrivato ufficialmente circa un mese dopo la visita a Varsavia del presidente degli Stati Uniti, Barack Obama.
Il ministro Klich ha tenuto a precisare quanto sia importante per la Polonia questo accordo, soprattutto in funzione di una “presenza permanete di soldati americani sul suolo polacco”. Sempre il ministro ha voluto augurare che la firma sia di buon auspicio per la realizzazione nel 2018 “del progetto più importante: lo scudo anti-missile”, voluto da tempo dalla Nato per difendere quello che è, a tutti gli effetti, il suo confine più orientale e avversato duramente da Mosca. L’ambasciatore americano a Varsavia ha sottolineato, invece, la convinzione da parte degli Stati Uniti “che questo diventerà un centro regionale per le operazione aeree della Nato in Europa orientale”.
Questa firma segue una serie di eventi che fanno riflettere riguardo la rinnovata verve politica della Polonia. A partire dalla stipulazione di un accordo con Repubblica Ceca, Repubblica Slovacca e Ungheria per la creazione di un gruppo tattico militare facente capo al Visegrad Group, fino ai recenti colloqui di giugno con Germania e Francia che hanno portato alla decisione di mantenere un regolare contatto riguardo le materie di politica estera e sicurezza europea. A luglio il semestre di presidenza del Consiglio dell’Ue passerà alla Polonia e sembra che Varsavia si stia muovendo in anticipo per rafforzare la propria politica di sicurezza. Il timore, sempre latente, dell’ingombrante vicino russo e la diffidenza palesemente manifestata riguardo la Politica Europea di Sicurezza e di Difesa (PESD), hanno generato a Varsavia la convinzione che l’unica effettiva ed efficace misura difensiva fosse un forte legame con gli altri Paesi ex-comunisti della regione e la presenza fisica di stivali militari americani sul suolo polacco.








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