Elezioni Usa: Gingrich promette la luna e Romney lo attacca. È sfida aperta in vista della Florida

I candidati alla nomination repubblicana Romney e Gingrich - Da Euronews

Da International Business Times Italia

Il candidato alla nomination repubblicana Newt Gingrich durante un comizio in Florida ha promesso che se vincerà le elezioni di novembre amplierà il programma spaziale e punterà dritto alla luna. “Entro la fine del mio secondo mandato – ha affermato Gingrich prevedendo già la sua rielezione – costruiremo una base permanente americana sulla luna”. Il suo rivale, Mitt Romney, ha cambiato strategia attaccando personalmente Gingrich e mettendo in luce le sue incoerenze professionali e la sua mancanza di equilibrio. La sfida per la nomination repubblicana si accende sempre di più e tra Romney e Gingrich, a pochi giorni dal fondamentale voto delle primarie in Florida, diventa un vero e proprio duello.

Tra i candidati del GOP (Grand Old Party), l’ex governatore del Massachusetts e l’ex speaker della Camera sono gli unici due che continuano ad affollare le pagine dei giornali americani. L’ultimo sondaggio presentato dalla Cnn vede Romney (36%) leggermente avanti rispetto a Gingrich (34%) nelle preferenze in Florida, dopo che, a inizio settimana, i numeri sembravano indicare Gingrich come il favorito. La corsa rimane comunque un testa a testa e non sarà facile per nessuno dei due portare a casa i voti del Sunshine State.

Per Newt Gingrich il problema più grande rimane quello di convincere chi comanda tra i Repubblicani. Il suo nome, infatti, sebbene noto a tutti e, senza dubbio, capace di attirare le masse, spaventa a morte i vertici del GOP, tanto che il celebre analista politico Larry Sabato è arrivato a definirlo “Newt-mare” (gioco di parole tra il nome di Gingrich, Newt, e nightmare, incubo). Come si legge dalle pagine del suo sito “Sabato’s Crystal Ball”, del Center for Politics della University of Virginia, il politologo sottolinea il panico dei repubblicani all’idea di essere costretti a presentare contro il presidente Barack Obama, il passionale Gingrich. Non sono in molti ad essere convinti che l’ex speaker della Camera abbia una reale possibilità contro Obama e Sabato prevede che se il suo nome fosse ancora tra i favoriti al Supertuesday – martedì 6 marzo si voterà in dieci Stati contemporaneamente – il partito Repubblicano manderebbe in campo un altro candidato forte. Uno di questi potrebbe essere l’ex governatore della Florida e fratello dell’ex presidente, Jeb Bush, mentre un altro nome possibile è quello di Mitch Daniels, governatore dell’Indiana dal 2005. Secondo il celebre politologo americano, sarebbero dunque già pronti i possibili nomi di riserva nel caso in cui il ricco e favorito Romney non riuscisse ad eliminare Gingrich.

Quello che è stato sin dall’inizio il candidato di punta dei repubblicani si è, infatti, ritrovato a dover concorrere contro un uomo che non ha mai ragionato secondo le logiche del partito, rimanendone anzi fieramente avulso. Da Gingrich, però, il team di Romney ha evidentemente imparato la lezione: l’elettorato repubblicano non vuole un candidato debole. Se Romney non è in grado di tener testa a Gingrich in televisione, come può affrontare Obama alle presidenziali? La differenza nel comportamento dell’ex governatore del Massachusetts si è, infatti, notata nei recenti dibattiti. La sua aggressività è notevolmente aumentata e non ha lesinato attacchi personali nei confronti di Gingrich. Inaffidabile, umorale, ipocrita per il suo passato da consulente per Freddie Mac (una delle società di mutui responsabili della crisi economica) e già accusato di mancanza di etica durante il suo mandato da speaker della Camera, per Romney, come per i vertici del GOP, Gingrich è semplicemente inaccettabile come candidato presidenziale. Questo nuovo approccio alla sfida per la nomination potrebbe sicuramente portare a Romney molti voti e vantaggi nei confronti del suo avversario, ma, e a sottolinearlo è una vecchie volpe repubblicana come Karl Rove, il costante clima da far west che i due contendenti stanno mantenendo, rischia di ledere colui che dovrà affrontare Obama a novembre. Le primarie in Florida, insomma, potrebbero dare al partito Repubblicano un nome forte, quello di Mitt Romney, o un serio grattacapo, quello di Newt Gingrich.

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One Response to “Elezioni Usa: Gingrich promette la luna e Romney lo attacca. È sfida aperta in vista della Florida”
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Guarda cosa dicono gli altri...
  1. [...] Florida i due principali candidati alla nomination repubblicana si giocheranno una buona fetta della campagna elettorale. Lo Stato delle Everglades risulta essere fondamentale per le speranze di entrambi: Mitt Romney [...]



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