Le tante morti di Bin Laden – Prima morte

Morte politicaBin Laden non è stato ucciso dagli americani. L’uomo più ricercato del mondo è morto due volte ben prima del 2 maggio 2011. Lo ha ucciso in Tunisia il 17 dicembre 2010 un ragazzo, venditore ambulante di frutta e verdura nella città di Sidi Bouzid, di nome Mohamed Bouazizi. Ancor prima Bin Laden si era già suicidato estraniando la sua lotta armata dai reali contesti nazionali dei tanti Paesi che avrebbe voluto nella sua grande umma.

osama-bin-laden

Osama Bin Laden in un video messaggio

Bouazizi, con il suo gesto estremo e disperato, ha segnato simbolicamente la prima ondata di rabbia nel mondo musulmano che ha portato alla caduta di Ben Ali, seguita da quella di Mubarak, fino alla guerra civile (di questo si tratta) in Libia, agli scontri in Oman e alle crisi in Bahrein, Yemen e Siria. Vogliamo tralasciare per un attimo i vari interessi collaterali, sicuramente presenti e ingerenti, che hanno più o meno strumentalizzato e manovrato la rabbia di questi popoli, soggiogati per troppi anni da governi dittatoriali. A livello popolare, di chi le ha vissute e le vive, queste rivolte hanno dato vita ad una nuova concezione politica nel mondo musulmano che ha attecchito soprattutto tra i tanti milioni di giovani che si trovano a vivere senza un futuro né chiaro, né tantomeno sicuro. Le “rivolte democratiche” del nord Africa e le richieste riformiste degli yemeniti e dei siriani hanno come comun denominatore una singola parola: democrazia. Non si tratta più del nemico occidentale. Non è più il popolo della sharia, né quello della jihad. Questa dialettica ha smesso di funzionare anni fa, quando il numero di ragazzi under-30 aumentava, quando il prezzo dei beni di prima necessità cresceva, i salari, quei pochi che venivano pagati, scendevano e la corruzione aumentava a dismisura. I popoli della grande umma di Bin Laden non si sono rivoltati contro il nemico occidentale che “imponeva democrazia” e portava usi e costumi avversi al Corano. I popoli si sono rivoltati contro un nemico che abita nel loro stesso Paese, che parla la loro lingua, che non paga in dollari, ma con la loro stessa moneta, anche se di quella moneta ne possiede decisamente troppa.

Mohamed_Bouazizi_candle

Il volto di Bouazizi esposto dai tunisini

Queste persone non attendevano più i video messaggi di un Bin Laden nascosto in chissà quale eremo remoto, ma attendevano che fossero i loro rais ad apparire in televisione per annunciare aumenti dei salari, riforme democratiche e, sorprendentemente, che dopo venti, trenta, quarant’anni, avrebbero lasciato il potere in favore di qualcuno magari nato quando loro erano già al potere da anni. Tutte quelle organizzazioni terroristiche che noi riuniamo ingenuamente e per semplificarci la vita sotto il nome di Al Qaeda, la loro lotta e i loro martiri, quale importanza, quale risonanza e rappresentanza possono aver avuto per Mohamed Bouazizi? Un ragazzo di 26 anni che, laureato, ma di famiglia povera, si trova costretto a vendere frutta e verdura su di un carretto ambulante, senza licenza ufficiale perché troppo costosa, e che viene costantemente vessato e ricattato dalle autorità locali, fino al momento in cui, forse perché non poteva più pagare gli agenti corrotti, questi gli confiscano l’unico mezzo di sostegno economico per lui e la sua famiglia. È difficile credere che Al Qaeda e la sua lotta abbiano un pur minimo senso di fronte al rifiuto di aiuto subìto da Bouazizi dopo essere andato a protestare presso le autorità locali. Il ragazzo ha acquistato una tanica di benzina e si è dato fuoco di fronte al palazzo del governatore, morendo poi il 4 gennaio 2011 nell’ospedale di Ben Arous.

Per la maggior parte di noi occidentali è difficile comprendere che Osama Bin Laden e Al Qaeda non sono gli eroi di queste persone. Quando Bouazizi si è dato fuoco erano già lontani ricordi sbiaditi, forse anche nomi mai sentiti. Bin Laden è morto in tutto il mondo musulmano quando ha ucciso gli altri, invece di aiutare i suoi ed è morto di nuovo in Tunisia il 17 dicembre 2010.

Nei prossimi giorni la Seconda morte di Bin Laden.

Comments
2 Responses to “Le tante morti di Bin Laden – Prima morte”
Trackback
Guarda cosa dicono gli altri...
  1. [...] HomeEditorialiL’Egitto, la Libia e la nuova politica estera UsaLe rivolte in Medio Oriente: BahrainLe rivolte in Medio Oriente: KuwaitLe rivolte in Medio Oriente: OmanLe rivolte in Medio Oriente: YemenLe tre stelle nascenti del partito repubblicanoNovità di una ribellioneUno sguardo sulle rivolte: EgittoUno sguardo sulle rivolte: TunisiaLe tante morti di Bin Laden – Prima morteOpinioniArchivio OpinioniArchivioChi siamoContatti [...]



Lascia un Commento

Fill in your details below or click an icon to log in:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

%d bloggers like this: