Petrolio: tagli iraniani impennano i prezzi. L’Europa può fronteggiare il blocco di Teheran?

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Puoi leggere questo articolo anche su IBTimes-Italia. Il prezzo del petrolio nei mercati asiatici è salito oggi a quasi 105 dollari al barile dopo l’annuncio dell’Iran che ha tagliato le esportazioni verso Francia e Gran Bretagna. La disputa che vede coinvolta Teheran, l’Ue e gli Stati Uniti sul programma nucleare della Repubblica Islamica rischia di … Continua a leggere

Opinioni – L’Europa tecnocratica, la “vendetta dell’agorà”

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Sulle pagine de Il Sole 24 Ore, Guido Rossi, giurista e avvocato italiano, ex presidente della Telecom e commissario straordinario della Figc, esprime il suo pare riguardo la situazione politica, figlia della crisi economica, che stanno attraversando l’Italia e l’Europa. Nella sua analisi, Rossi esprime il suo dubbio parere sulla reale utilità di affidare degli … Continua a leggere

Sarkozy chiude il G-20 con ottimismo, ma restano ancora perplessità sul futuro dell’Eurozona

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Il summit del G-20 tenutosi a Cannes si è concluso con le parole di incoraggiamento pronunciate dal presidente francese Nicolas Sarkozy, il quale ha messo in luce come, anche nella crisi, i grandi Paesi del mondo siano pronti a collaborare e agire insieme. Con la conferenza stampa di chiusura della riunione termina anche l’anno di … Continua a leggere

Intesa dell’Ue sulle banche, il debito greco viene dimezzato. Chi metterà i soldi nel fondo salva-Stati?

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Leaders agree eurozone debt deal after late-night talks – BBC News, 27 ottobre 2011 Nella tarda serata di ieri è arrivata la prima intesa tra i governi dell’Unione europea riguardo la ricapitalizzazione delle banche, la situazione del debito greco e sul rafforzamento dell’Efsf, il Fondo europeo per la stabilità finanziaria. L’Euro, per ora, resta a … Continua a leggere

AAA cercasi Unione Europea

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L’ondata di rivolte che ha colpito nord Africa e Medio Oriente è giunta negli ultimi giorni in Siria. Anche la Giordania, dove la settimana scorsa ci sono state della avvisaglie, è a rischio. Dopo il Maghreb è il turno del Mashreq, inteso come la regione a est del bacino del Nilo. Negli ultimi due mesi … Continua a leggere

Aggiornamento streaming dalla Libia: Frattini cerca la collaborazione tedesca

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Continua l’avanzata dei ribelli in Libia. Dopo aver riconquistato Adjabiya e Brega, i ribelli libici putano dritti verso al-Bisher: la cittadina, situata a circa 30 chilometri più a ovest è il punto intermedio che separa i rivoltosi da Sirte, città natale di Muammar Gheddafi. In queste ore di difficoltà, non stupisce l’ennesima richiesta libica di … Continua a leggere

L’Italia festeggia con la guerra, e ora che si fa? (seconda parte)

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Ieri abbiamo iniziato a spiegare i rapporti commerciali esistenti tra Italia e Libia, ora volgiamo l’attenzione alle manovre diplomatiche che hanno saldato questo rapporto e, in seguito, a come il governo italiano ha gestito la situazione di crisi attuale.   Il 2009 è l’anno che sancisce la grande alleanza italo-libica. In quell’anno, infatti, viene siglato … Continua a leggere

Aggiornamenti dalla Libia: raggiunto il “cessate il fuoco”!

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TRIPOLI – L’operazione Odissey Dawn è iniziata da 24 ore ma i primi effetti sembrano già essere arrivati. Dopo il massiccio attacco, partito ieri dalla coalizione internazionale con Francia, Regno Unito e Usa in prima fila, da Tripoli arriva la notizia: cessazione del fuoco immediato dalle ore 21 in piena conformità con la risoluzione dell’Onu … Continua a leggere

L’Italia festeggia con la guerra, e ora che si fa? (prima parte)

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Centocinquanta anni festeggiati con l’ingresso in guerra. L’inizio dell’attacco delle forze di coalizione è coinciso, con poche ore di differenza, con i festeggiamenti per l’anniversario dell’unità. In pieno riciclo storico, la Libia entra attivamente nelle vicende italiane: come quando all’inizio del secolo la conquistammo, per modo di dire, colonizzandola, come quando il fascismo ne fece … Continua a leggere

No-fly zone: servono le basi italiane

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Basi italiane. Era inevitabile che dovessimo assumere per posizione geografica, strategica e diplomatica una posizione ben definita nella risoluzione Onu che porta all’attuazione della no-fly zone e al conseguente attacco aereo guidato da Francia e Inghilterra. Difficile che alla missione partecipino anche dei jet italiani, certa, invece, l’utilizzo di almeno tre basi per ospitare gli … Continua a leggere

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